AUTORE: Luigi Pirandello
TITOLO: Pensaci  Giacomino
EDITORE: Mondadori
DATA EDIZIONE: 1900
ALUNNA: Rapparini Luana
CLASSE:3
SEZIONE: B
SCUOLA: S.M.S. L. C. FARINI tel.051\532505  fax 051\533765
COMUNE: Bologna
RECENSIONE:
In Pensaci Giacomino leccentrico professore Toti decide a due anni dalla pensione di prendere moglie per 
favorire,alla sua morte, una persona bisognosa piuttosto che lo Stato. La scelta cade su Lillina, la  figlia del
bidello della scuola. Quando per gli accordi sembrano presi,Lillina svela al professore di aspettare un
bambino  da un giovane, Giacomino, e di volerlo al pi presto sposare. I genitori delle ragazze ne 
vengono a conoscenza e la cacciano di casa, perch Giacomino  un morto di fame e quindi la famiglia  
disonorata. Toti capisce che lunico modo per dare una sicurezza ai due giovani  ugualmente di sposare
Lillina. Nasce cos un rapporto a tre, dove Toti fa da padre ai due ragazzi e da nonno al piccolo Nin.
Quando Toti riceve da un fratello uneredita  il paese gli si mette contro: ora  ricco e continua a lavorare ,
 sposato e permette alla moglie di frequentare ,nella sua casa, lamante. Il paese, la famiglia, persino il 
parroco Don Landolina, cercheranno senza successo di porre fine a quel chiacchierato legame damore e 
daffetto.
Pirandello vuole mettere in evidenza la differenza tra la morale comune e quella del cuore e della ragione.
La morale  quella di un ambiente povero e senza cultura dagli inizi del Novecento. Il linguaggio  sempre
formale anche nei momenti pi drammatici. Il formalismo della societ mette in  secondo piano anche lamore verso un 
figlio.Credo che anche oggi, nonostante la mentalit cambiata, esistano situazioni che
mettono a disagio noi stessi e le nostre famiglie nei confronti della societ, ad esempio nei casi di AIDS, droga,
omosessualit: molti  se ne vergognano. Sarebbe giusto, come dice Pirandello, mettere il buon senso  davanti
a tutto ma penso che esisteranno sempre delle debolezze da parte delluomo. 

