
AUTORE: Edgar Allan Poe
TITOLO: Il ritratto ovale
EDITORE: Armando Curcio
DATA EDIZIONE: 1840
ALUNNA: Magrini Milena
CLASSE: 3
SEZIONE: B
SCUOLA: s.m.s. "L.C. Farini" tel.051\532505   fax  051533775
COMUNE:Bologna
RECENSIONE:
In questo racconto dell'orrore di Edgar Allan Poe, della collana "I classici della narrativa" ,si evidenzia  la 
Straordinaria fantasia dello scrittore. "Il ritratto ovale"  la storia di un cavaliere che, dopo aver combattuto una
battaglia e sotto l'effetto di una droga, viene trascinato dal suo servo in un castello abbandonato per ripararsi
durante la notte. L'uso della droga lo sconvolge e la vista di alcuni quadri suscita subito il suo interesse, in 
particolare quello di una fanciulla che letteralmente rapisce la sua attenzione. Quella fanciulla di rara bellezza
aveva sposato uno studioso che aveva gi "una sposa nella sua arte", odiata come una rivale dalla fanciulla.
Per amore del marito, decide di farsi ritrarre  e per qualche settimana rimane immobile nella torre. Con 
una pennellata sulle labbra e un tocco di colore sugli occhi finisce il quadro; il pittore esclama che e' addirittura 
viva ma, voltandosi verso la sua amata, vede che e' morta. Anche se proprio in questo punto il racconto finisce,
raggiunge qui la massima rappresentazione della paura! Il pittore ha ormai perso la sua amata moglie e capisce 
che ha dedicato maggior attenzione all'arte che non a lei. Capisce troppo tardi che era lei la cosa pi importante
e non l'arte. Personalmente, in un primo momento sono rimasta terrorizzata ma poi mi  tornato in mente che era
solo la fantasia di un autore, e questo mi ha affascinata a tal punto da consigliarlo a tutti.
