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3.5 - Azioni

    Il collegamento alla rete Internet è il primo passo per utilizzare la telematica all’interno della scuola. Come abbiamo cercato di illustrare nelle pagine precedenti esistono decine di possibili soluzioni tecniche, in funzione delle esigenze, delle disponibilità economiche e della collocazione geografica della sede. Non esiste ancora una soluzione che possa essere proposta all’insieme delle 2350 differenti sedi scolastiche della regione. È necessario quindi elaborare proposte articolate in funzione delle specifiche esigenze di collegamento prevedendo, inoltre, il sostegno delle realtà geografiche che risultano più svantaggiate dalla attuale offerta dei servizi di collegamento.

3.5.1 - Le esigenze di collegamento

    Una ragionevole proposta per il collegamento alla rete Internet, vista in funzione delle strutture informatiche attualmente presenti all’interno della scuola potrebbe essere la seguente:

    Situazione informatica della sede scolastica

    Velocità
    Suggerita Kbit/sec

    Tecnologia

    Un solo computer

    Da 56K a 64K

    Analogica; ISDN

    Da 2 a 5 computer e meno di 2 ore collegamento/giorno

    Da 64K a 128K

    ISDN

    Da 6 a 25 computer e rete locale

    Da 400K a 600K

    ADSL; linea dedicata; collegamento satellitare

    Oltre i 25 computer e rete locale

    Da 512K a 10M

    Fibra ottica; ADSL; linea dedicata


    Tab. 3.13 - Collegamento a Internet in funzione della dotazione informatica

    Alla luce di queste indicazioni la situazione che si può ricavare dall’indagine è quella illustrata nella tabella seguente, dove, a partire dai dati dell’inchiesta è stimato il numero di sedi scolastiche appartenenti alle differenti categorie. Si può calcolare inoltre che circa 410 sedi non dispongono ancora di alcun computer.

    Situazione della sede

    Numero di sedi

    Dotate di LAN

    Collegate a Internet

    Di cui in modo adeguato

    1 computer

    310

    -

    75

    75 (100%)

    Da 2 a 5 computer

    590

    103

    240

    95 (40 %)

    Da 6 a 25 computer

    840

    425

    585

    33 (6 %)

    Più di 25 computer

    250

    218

    230

    47 (20 %)


    Tab. 3.14 - Numero di sedi già dotate di LAN e che dispongono di un collegamento ad Internet.

    Pertanto per utilizzare nel modo opportuno il patrimonio di computer delle scuole è necessario favorire la realizzazione di reti locali (LAN) interne e dotare le singole sedi di collegamenti con larghezza di banda adeguata avvalendosi delle tecnologie disponibili nelle diverse zone geografiche.

    La soluzione ISDN è diffusa in modo omogeneo su tutto il territorio regionale ed è sicuramente la soluzione di base per quelle sedi che possiedono un piccolo numero di calcolatori e che utilizzano la rete per tempi che non superano le due ore al giorno. Può costituire quindi la soluzione per le scuole dell’infanzia e le piccole scuole in genere. Quando i costi di collegamento iniziano a superare i 500 €uro/anno, ha senso prendere in considerazione altre soluzioni quali ADSL.

    ADSL potrebbe rappresentare la migliore soluzione per quasi tutte le sedi scolastiche; presenta un costo relativamente contenuto (500-1000 €uro/anno), offre un collegamento continuativo e la possibilità di avere, per una spesa di poco superiore al canone base, uno o più numeri IP fissi. Il maggior problema di ADSL è rappresentato dalla insufficiente copertura territoriale che impedisce l’utilizzo di questo servizio alle sedi scolastiche periferiche. La mappa di Fig. 3.15 mette in evidenza le zone servite da ADSL nel dicembre 2001 (cerchi chiari) e la localizzazione delle sedi scolastiche che già ora richiederebbero tale tipo di collegamento disponendo di più di 5 calcolatori e di LAN interna.

    Fig. 3.15 - Zone servite da ADSL (cerchi chiari) rispetto alla localizzazione delle sedi scolastiche che ne avrebbero necessità.

    Come si può notare un grande numero di tali sedi (almeno 290) sono collocate in zone dove il servizio ADSL non è disponibile, e probabilmente resteranno escluse da tale servizio per ancora molti anni, soprattutto se situate in paesi con meno di 10.000 abitanti distanti dalla direttrice della via Emilia.

    Andando a considerare i differenti tipi di sedi scolastiche, indipendentemente dalla attuale dotazione di calcolatori che risultano oggi servite da ADSL, abbiamo, sul territorio regionale, la situazione rappresentata in Tab. 3.16 Quindi si sta ponendo un problema di differenza di opportunità e di risorse di collegamento per le scuole che si trovano in ambito urbano ed extraurbano. Disuguaglianza che si andrà ad evidenziare maggiormente nei prossimi anni con le ulteriori offerte di collegamento (MAN in fibre ottiche a 10 Mbit) che saranno disponibili prevalentemente nei grandi centri urbani. Come mostra il grafico 3.17 che rappresenta il numero delle sedi (colonne) e la relativa capacità dell’infrastruttura telematica (linee) in funzione della distanza dai comuni capoluogo, la situazione attuale è ancora abbastanza equilibrata, e addirittura, le sedi più lontane dai capoluoghi hanno tentato di colmare questa distanza impegnandosi nella realizzazione di collegamenti telematici più efficienti. Ma questa analisi è stata effettuata nel 2001 quando ancora su tutto il territorio erano praticamente disponibili le stesse, lente, tecnologie.

    Sedi di scuole

    Servite da ADSL

    %

    Non servite da ADSL

    %

    Materne

    162

    29

    398

    71

    Elementari

    394

    38

    646

    62

    Medie

    127

    30

    291

    70

    Superiori

    211

    63

    122

    37

    Totale

    894

    38

    1457

    62

    Tab. 3.16 - Stato delle connessioni ADSL

    Oggi sono offerte nuove opportunità e strumenti per un uso intensivo della rete Internet a costi relativamente contenuti alle sole scuole dei centri urbani; opportunità che sono precluse invece alle sedi lontane dai grandi centri, per le quali vanno studiate soluzione alternative e previsti investimenti adeguati.

    Grafico 3.17 - Numero delle sedi (colonne) e infrastrutture telematiche (linee) in funzione della distanza dai comuni capoluogo

    Vanno prese in considerazione, ad esempio, le connessioni satellitari bidirezionali, che offrono praticamente le stesse prestazioni di un ADSL ad un costo non proibitivo (2000 €uro per apparati di antenna e sat-modem e 1500 €uro per canone annuo). Il maggior problema di questo tipo di connessione è costituito soprattutto dai "modelli commerciali" che i provider tendono a dare ai loro prodotti. Nel caso delle connessioni satellitari vengono di solito posti vincoli di contratto per la realizzazione di servizi (siti Web, ftp, server di mail) presso la sede del cliente, probabilmente temendo il generarsi di un forte traffico in uscita.

    Sarebbe importante far presente ai "provider satellitari" la peculiarità dell’utilizzo didattico rispetto all’utilizzo aziendale e come la disponibilità di tutti i servizi di rete avrebbe una valenza sperimentale, formativa e informativa. Un sito realizzato e mantenuto in una scuola avrebbe un impatto relativamente basso dal punto di vista della banda in uscita (alcune centinaia di accessi al giorno), ma di un grande valore per lo studio dello sviluppo e dell’utilizzo dei sistemi informatici ed informativi da parte degli insegnanti e dei ragazzi.

    A fianco dei collegamenti via satellite, che possono coprire le esigenze di scuole elementari, medie ed alcune superiori, vanno tenuti in considerazione le connessioni dedicate CDN e CDA, soprattutto presso quelle sedi che fanno della telematica una propria materia di studio, o che comunque generano un traffico significativo in uscita, in quanto sedi di servizi per altre scuole del territorio (server DNS, portali etc. Vedi cap. 6)

    Infine il collegamento alle MAN in fibra ottica che stanno nascendo soprattutto nei grandi centri urbani, in alcune città lungo la via Emilia e nei comuni del distretto ceramico di Sassuolo, offrono una grande opportunità di realizzare "reti private virtuali". Infatti se di solito la "banda garantita verso Internet" non è particolarmente ampia, e vengono proposte bande minime di 16, 32 o 64 Kbit/sec, la velocità di accesso alla MAN è di 10Mbit/sec, cioè la stessa velocità di cui si può disporre su una rete locale interna ad una scuola. Questo significa che tutte le sedi scolastiche ed i servizi (bibloteche cittadine, portali per le scuole etc) vengono viste a queste velocità e si possono realizzare servizi di solito impensabili sulle reti nate per offrire "l’accesso Internet".

3.5.2 - Il ruolo degli enti locali

    La Regione, le Province ed i Comuni possono svolgere un ruolo significativo per la connessione delle scuole ad Internet, sostenendo economicamente le sedi nelle loro connessioni e operando una funzione di stimolo e di coordinamento affinché si abbia una crescita equilibrata delle esperienze. Non bisogna sottovalutare inoltre il ruolo politico che gli Enti Locali possono svolgere verso i provider affinché siano realizzati contratti e convenzioni a favore del mondo scolastico.

    Ma al di là di grandi convenzioni nazionali, che prevedono sostanzialmente le stesse formule proposte alle aziende, con alcuni sconti, vanno ricercate offerte più mirate al mondo scolastico che salvaguardino l’esigenza di sperimentazione tecnica nell’ambito di costi pianificati. Se per alcune scuole il pacchetto "600Kbit/sec di banda, 10 indirizzi E-mail e 50 Mega di spazio disco per Web" può anche essere sufficiente, per altre è importante poter realizzare, senza vincoli tecnici o normativi, siti locali e propri sistemi informativi. Quindi vanno privilegiati quei contratti che prevedono una connessione permanente, basati su costo forfetario non legato al traffico e che includano la disponibilità effettiva di almeno un indirizzo IP statico (cioè un indirizzo IP oltre a quello di un eventuale router) senza filtri e/o protezioni posti a priori dai provider.

    Gli interventi vanno inoltre differenziati a livello delle singole aree geografiche al fine di cercare di colmare i deficit di opportunità tra le sedi scolastiche poste in aree metropolitane ed in aree extraurbane.

    Si possono indicare le seguenti proposte legate al territorio.

    Aree metropolitane

    Aree Extraurbane


3.5.3 - NAP
    La Regione in particolare dovrebbe impegnarsi affinché i provider che operano in Emilia-Romagna garantiscano, a tempi brevi, la realizzazione di almeno un Neutral Access Point (NAP) regionale, cioè di un punto di contatto comune tra le dorsali dei diversi provider. Questo permetterebbe di far comunicare tra loro le differenti sedi scolastiche che scelgono provider diversi senza dover attraversare l’intera rete nazionale (o europea), sommando i ritardi dovuti al traffico incontrato sulla rete. Ciò porterebbe un grande vantaggio, anche alla rete della pubblica amministrazione a livello regionale, e favorirebbe, comunque, il "rapporto telematico" tra le scuole, le università gli enti locali, le imprese e i cittadini del territorio.

    Oggi non esiste alcuna garanzia che accedere ad una risorsa presente nel proprio comune, risulti più veloce ed affidabile che collegarsi ad un provider in Nuova Zelanda. Un NAP permetterebbe di valorizzare le risorse messe a disposizione in ambito locale indipendentemente dalle scelte che i singoli provider fanno circa i loro punti di collegamento. L’esistenza di un collegamento regionale tra le dorsali dei differenti provider permetterebbe alle singole scuole, di operare con una maggiore autonomia nella scelta delle tecnologie, e quindi, dei fornitori di servizi che agiscono a livello locale.

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