6.4 - Azioni
Se le singole scuole possono provvedere al collegamento ad Internet, realizzare reti locali e installare server, spetta agli enti locali e di governo della scuola, il compito di organizzare le singole esperienze in una "rete per la didattica" e promuovere il sostegno dello sviluppo tecnico delle singole sedi. Per questo è necessario un intervento a tutto campo che possa offrire valide soluzioni di collegamento, visibilità dei servizi attraverso DNS e portali, ed un efficace sistema di supporto e formazione.
Organizzare il dominio della rete delle scuole
La scelta più opportuna sarebbe quella di adottare un dominio per le scuole a livello nazionale, ma, in assenza di scelte precise in questa direzione, vale la pena di pensare ad una soluzione articolata per provincie, che possieda l’autorevolezza di un organo di governo della scuola, almeno a livello regionale, senza rinunciare alla possibilità di generalizzare l’esperienza in un secondo momento.
Per quello che riguarda l’organizzazione di tale dominio vanno assolutamente evitate le scelte centralistiche e quindi burocratiche che caratterizzano oggi molti CED della pubblica amministrazione. Si deve invece cercare di individuare un istituto superiore (o consorzio) per provincia a cui assegnare la gestione del DNS per le scuole di quel territorio.
Si devono creare le condizioni affinché l’istituto, che ha preso in carico questo compito, possa fornire un minimo di supporto tecnico (telematico/telefonico) ed eventualmente prendersi in carico i siti WEB di altre sedi scolastiche. Anche se solo un calcolatore fornisce il servizio di DNS per un dominio (coincidente con una provincia) gli istituti che lo gestiscono potrebbero essere più numerosi (3-4), proprio per mantenere un miglior rapporto con una specifica area geografica. Le relazioni personali che nascono dalla esigenza di coordinare l’assegnazione dei domini sarebbero di grande vantaggio nella realizzazione di una rete di persone che coordina la rete delle scuole.
Il dominio scuolan.it può essere utilizzato per una prima fase di sperimentazione, valutando poi se è il caso di adottarlo o di sostituirlo.
Struttura di supporto e coordinamento permanente:
A partire dalla realizzazione di una struttura di gestione del DNS andrebbero individuate delle figure di riferimento per il supporto tecnico alle infrastrutture telematiche delle scuole.
Referenti Informatici di Zona (RIZ)
Si deve prevedere la nascita di una figura tecnica di riferimento e supporto alle esperienze telematiche che possa offrire sia una assistenza di base telematica/telefonica, sia un intervento diretto in loco, con un bacino di circa 50-100 sedi scolastiche (2–4 persone per Provincia). Si consiglia di collocare questa persona all’interno di scuole superiori (o centri di formazione) ad indirizzo tecnico per mantenere un rapporto organico e concreto con le esigenze specifiche dell’informatiche per la didattica.
La distribuzione sul territorio dovrebbe tendere a privilegiare le zone extraurbane. I referenti di zona avranno come interlocutori privilegiati i referenti informatici scolastici e gli assessorati scolastici decentrati (provincia e comuni) per proporre lo sviluppo di servizi e di iniziative di formazione tecnica per mantenere la scuola al passo con le nuove tecnologie. Questa figura deve essere svincolata dalla attività di classe.
Referente informatico scolastico (RIS)
Và favorita la nascita della figura di "referente informatico scolastico", che deve andare oltre l’attuale funzione obiettivo che si occupa delle nuove tecnologie. Deve avere un orario ridotto o adeguati incentivi. Si deve prendere in carico la gestione delle apparecchiature multimediali e di rete e curare il rapporto con le ditte che vendono e fanno la manutenzione delle apparecchiature elettroniche. I referenti informatici scolastici fungono da raccordo con i referenti di zona.
Formazione
Come abbiamo cercato di illustrare in questo volume le problematiche tecniche relative alla telematica sono molto complesse ed è quindi inutile e velleitario puntare su una formazione capillare su tematiche specialistiche. D’altra parte la scuola, che sta operando in questi anni investimenti significativi, non può non disporre di competenze interne in grado di valutare e selezionare le proposte del mercato con oculatezza. Lo stesso utilizzo delle apparecchiature acquistate dalle scuole richiede personale in grado di mantenere, o organizzare la manutenzione, e soprattutto stimolarne un utilizzo innovativo da parte dei colleghi.
I Referenti Informatici (di zona e scolastici) vanno quindi sostenuti e motivati anche attraverso corsi di formazione ed aggiornamento finalizzati anche al consolidamento di relazioni interpersonali. Nella formazione e aggiornamento possono essere utilizzate le competenze tecniche e didattiche presenti nei centri di ricerca (CNR, INFN, CINECA, ENEA, IRRE) e nelle Università della regione.
Per realizzare corsi si propone di mantenere una struttura piramidale che, a partire dai RIZ riesca a coinvolgere i RIS e quindi il personale interno alle scuole sui differenti aspetti (tecnici e didattici) della telematica, pensando ad una struttura di cicli così organizzata:
Per quello che riguarda gli argomenti che dovrebbero essere affrontati pensiamo in primo luogo ad un approfondimento delle problematiche tecniche illustrate nei differenti capitoli di questo volume.
Gli aspetti tecnici andrebbero sempre affiancati dalla presentazione e discussione di progetti ed esperienze didattiche che la rete deve veicolare.