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3.1 - I provider

    Si chiamano "provider" quelle aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni e offrono un insieme di servizi informatici, tra cui la connettività alla rete Internet. Vi sono provider che possiedono proprie reti nazionali ed internazionali quali Telecom, Infostrada, Tiscali etc, e provider "locali" che basandosi sulle infrastrutture dei grandi provider nazionali, per i collegamenti sulle lunghe distanze, realizzano e sviluppano strumenti e servizi locali curando maggiormente il rapporto con l’utenza nel proprio territorio. L’insieme dei collegamenti a livello nazionale ed internazionale delle differenti reti dei provider ed i servizi offerti su tali infrastrutture è quello che conosciamo come "Internet".

    Di fronte al problema di realizzare il collegamento alla rete Internet di numerose sedi scolastiche distribuite sul territorio, vi sono sostanzialmente due soluzioni (Fig. 3.1):

    La prima soluzione, è preferibile quando il traffico tra i nodi che appartengono alla rete privata è nettamente superiore al traffico diretto verso l’esterno. È la soluzione adottata da aziende che utilizzano sistemi informativi integrati tra le differenti filiali; è pure la soluzione utilizzata dalle università e dagli istituti di ricerca italiani ed Europei che si sono dotati di una propria rete per accedere alle strumentazioni scientifiche dei laboratori, effettuare lo scambio dei dati sperimentali e sperimentare nuovi servizi telematici.

    Rete privata

    Accesso diretto


    Fig. 3.1 - Soluzioni per il collegamento ad Internet

    La realizzazione di una rete privata implica tuttavia un notevole impegno economico ed organizzativo, soprattutto quando si devono considerare numerosi nodi distribuiti su un vasto territorio. Nel caso delle scuole nella Regione Emilia-Romagna, dove sono presenti circa 2350 differenti sedi scolastiche, di cui 1500 collocate lontane dai centri urbani maggiori, la scelta di pianificare un’infrastruttura in grado di collegare tra loro tutte le scuole risulta oggi antieconomica, soprattutto alla luce dell’alternativa fornita dalla capillare rete di punti di accesso offerta dei provider.

    Questo non esclude che possa risultare vantaggioso realizzare "reti private" che collegano differenti plessi di una stessa scuola, oppure istituti diversi che partecipano a sperimentazioni comuni. Particolarmente significative risultano pure le esperienze, realizzate soprattutto nei piccoli comuni, che vedono la scuola integrata con la sede del Comune, della Biblioteca e di altri servizi pubblici sulla "rete privata" realizzata dalla amministrazione locale.

    La seconda soluzione è di gran lunga la più economica e permette di accedere direttamente alle risorse di Internet e, attraverso la rete globale, di comunicare anche con tutte le scuole che sono presenti sulla rete. Esistono anche gli strumenti software per realizzare, sulla rete Internet, delle "reti private virtuali" in cui siano garantiti alti standard di riservatezza e sicurezza. Questa è una ulteriore opportunità che può essere sfruttata dalle segreterie e dalle amministrazioni scolastiche che hanno bisogno di comunicare e con le strutture provinciali, regionali e nazionali del Ministero Pubblica Istruzione.

    Dato il grande numero di provider che operano nella regione, la differenza di risorse localmente a disposizione, la rapidità con cui si stanno potenziando le infrastrutture e si sta diversificando l’offerta, è ancora prematuro indicare un fornitore privilegiato di servizi; al contrario è opportuno che ogni scuola sia messa nelle condizioni di scegliere il fornitore che pare più affidabile e conveniente in quella particolare area geografica.

    Va sottolineato comunque che se gruppi di scuole di una area decideranno di rivolgersi allo stesso fornitore di servizi avranno tipicamente una visibilità reciproca molto migliore che se fossero collegate a provider diversi. Questo può risultare particolarmente interessanti quando decolleranno anche nella nostra regione i servizi di "rete metropolitane a larga banda" (10 Mbit/sec) su rame o fibra ottica. In questo caso le scuole che si troveranno ad essere collegate sulla stessa rete metropolitana disporranno di velocità di banda comparabili a quelle di cui dispongono oggi sulla rete locale interna all’istituto, e quindi differenti scuole potranno utilizzare i servizi di rete come se fossero realizzati e disponibili all’interno dello stesso edificio. Questo andrebbe nella direzione di integrare maggiormente enti locali, biblioteche, enti di ricerca, presenti sulla rete metropolitana, con il mondo della scuola.

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