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3.2.2.1 - Adsl (Xdsl)

    ADSL è l'acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line, pesente negli Stati Uniti da diversi anni, è disponibile dai primi mesi del 2000 anche in Italia ed è offerta da molti provider che operano a livello nazionale e locale. ADSL fa parte di una famiglia di tecnologie trasmissive chiamate x-DSL che permettono velocità da 512Kbit/sec fino a oltre 40Mbit/sec attraverso il normale doppino telefonico in rame. Nei prossimi anni sono attesi ulteriori offerte di queste tecnologie che ora sono disponibili nelle due varianti ADSL e HDSL.

    Nella variante ADSL si hanno a disposizione velocità diverse per la ricezione dei dati e per la trasmissione (rispettivamente 640Kbit/sec e 128Kbit/sec). Questa asimmetria non è assolutamente penalizzante nel caso di navigazione in rete, dove l’acquisizione dei dati è preponderante rispetto alla trasmissione. Il limite di questa tecnologia invece è evidente qualora due scuole dotate di ADSL intendessero realizzare una videoconferenza tra loro. In questo caso, sfruttando entrambi la connessione in uscita, avrebbero a disposizione una banda di soli 128Kbit/sec, che permette videoconferenze di qualità medio-bassa, paragonabili a quelle che si possono fare con una linea ISDN in modalità "boundled".

    Il maggior limite della tecnologia ADSL è oggi rappresentato dalla scarsa diffusione sul territorio. Se ADSL è presente in tutte le città capoluogo di provincia e nei maggiori centri della regione (verificare la situazione aggiornata alla pagina http://www.interbusiness.it/ibss/ser/da_home.html) non è ancora in grado di fornire una soluzione alle esigenze di collegamento delle sedi periferiche. ADSL rappresenta comunque una soluzione al problema del collegamento delle scuole, ad un costo fisso e relativamente contenuto. È consigliabile quindi utilizzarlo ovunque sia disponibile.

    Apparati di collegamento

    La connessione ADSL va richiesta ad un provider che provvederà a collegare, presso la centrale telefonica, la vostra tradizionale linea ad opportuni apparati, garantendovi comunque la possibilità di effettuare e ricevere normali conversazioni telefoniche. Ci si dovrà quindi dotare degli apparati per collegare la rete locale e di eventuali filtri o splitter per separare la parte dati e la parte voce dell’impianto. Lo splitter viene utilizzato quando si dispone di un sistema telefonico complesso, in cui è presente una centralina telefonica; ed in cui risulta conveniente separare il traffico telefonico dal traffico dati in un unico punto.

    Fig. 3.6 - Collegamento ADSL con splitter

    Nel caso più semplice invece, quando non esistono centraline e si vogliano utilizzare telefoni collegati alla linea stessa su cui si è abilitato ADSL si possono acquistare filtri ADSL, dal costo di circa 10 €uro, che vanno applicati ai singoli telefoni per evitare i disturbi generati dalla trasmissione dei dati.

    Va posta attenzione nella valutazione degli apparati di collegamento per il traffico dati, in quanto una scelta errata degli apparati (spesso compresi nei contratti) può pregiudicare la realizzazione di servizi di rete evoluti.

    Ci sono due tipi di apparati che possono essere utilizzati su una linea ADSL: i modem-ADSL (ADSL-bridge in linguaggio tecnico) dal costo di circa 150-250 €uro, e i router-ADSL, dal costo di 300-500 €uro. I primi vengono di solito proposti per una connessione di un singolo calcolatore, i secondi quando si deve collegare una rete locale. Se ci si accontenta di utilizzare servizi telematici di base questa suddivisione degli apparati in funzione del servizio offerto è corretta, ma per sfruttare appieno le potenzialità di una connessione permanente, quale ADSL, è opportuno esaminare con più attenzione le possibilità offerte da router e modem.

    Il modem-ADSL è un apparato che opera una semplice conversione del segnale, una "scatola nera" a cui da un lato colleghiamo la linea ADSL e dall’altra abbiamo a disposizione o una porta Rj45-Ethernet o USB. Sul lato ADSL dobbiamo accordarci col provider (alla stipula del contratto) per definire quale protocollo di trasmissione sarà utilizzato (PPPoE oppure PPPoA), e dotarci di un opportuno software per inizializzare il collegamento su un nostro calcolatore. Il modem risulterà un oggetto trasparente sulla rete e il numero IP (fisso o dinamico) che il provider ci fornirà per il collegamento, sarà assegnato al nostro calcolatore proprio come avviene quando utilizziamo un normale modem analogico.

    Il router-ADSL invece è un oggetto molto più complesso che, oltre a operare la conversione del segnale, presiede alle funzioni di inizializzazione della linea e all’instradamento dei pacchetti dei dati sulla rete. Per fare questo il router acquisisce per sé il numero IP che il provider fornisce per il collegamento e opera il mascheramento della rete locale svolgendo le funzioni di Network Address Translator e, in alcuni casi, di Port Adderss Translator (vedi capitolo 3.3). Anche in questo caso, se si acquista il router separatamente dalla linea ADSL, bisogna accordarsi con il provider sul tipo di protocollo (PPPoE oppure PPPoA) in uso. Non è necessario dotarsi di software di collegamento sui calcolatori in quanto tale software è già presente sul router che non risulta più una scatola trasparente, ma diviene un nodo specializzato della nostra rete locale.

    Tabella 3.7 - Collegamento ADSL con modem e con router

    Il miglior collegamento realizzabile da una scuola, che sia nello stesso tempo semplice da gestire e che possa sfruttare tutte le potenzialità della rete, è quello basato su un router e su un contratto che preveda l’acquisto contestuale di un pacchetto di 8-16 numeri IP. In questo caso si sfruttano le potenzialità di instradamento del router per tutte le macchine della LAN che vogliono accedere ad Internet, potendo, contemporaneamente, sfruttare il fatto che il server si trovi "in Internet" per allestire i servizi più sofisticati. La soluzione è sicuramente consigliata agli istituti tecnici e professionali ed alle scuole superiori in genere. Si rivela relativamente costosa (1500-2500 €uro/anno) rispetto ad altre offerte ADSL che possiamo trovare sul mercato.

    Un’altra soluzione consiste di dotarsi di un contratto che garantisca un IP-fisso ed un router con funzionalità di PAT, in grado, cioè, di utilizzare il numero IP del router per rendere visibili i servizi presenti su server della scuola. Purtroppo molti router forniti da provider non sono dotati di funzionalità di PAT oppure le funzionalità, se esistono, non sono liberamente configurabili da parte dell’utente ed è difficile ottenere personalizzazioni da parte dello stesso provider.

    La soluzione più semplice ed economica diventa allora quella di dotarsi di un modem-ADSL e di un server che svolga le funzioni di router (come sarà descritto nel capitolo 5). È sicuramente preferibile disporre di un IP-fisso, ma anche con un IP-dinamico, e in collaborazione con altre scuole che offrano un servizio di "Naming Dinamico", si possono realizzare server visibili e con piene funzionalità di rete. Sono da evitare gli economici modem ADSL con porte USB, che hanno una minore efficienza e possono mostrare problemi di incompatibilità con i sistemi diversi da Windows. Vanno invece preferiti i modem esterni con porta Ethernet RJ-45.

    Il router fornisce un sistema "chiavi in mano" per collegare una rete locale ad Internet quando le esigenze riguardano prevalentemente la navigazione e non vi è necessità, o intenzione, di realizzare sistemi di posta elettronica interni o di allestire server visibili dall’esterno. Occorre tenere presente che alcuni servizi quali videoconferenze, o accessi a sistemi che richiedono una particolare autenticazione dell’utente (home banking) potrebbero non essere pienamente operativi. Nella situazione di una rete basata su router, in cui le funzionalità di PAT non esistono o non sono configurabili, il fatto di avere un contratto con IP fisso oppure IP dinamico è assolutamente indifferente.

    I costi

    Uno dei maggiori limiti di ADSL è la ristretta copertura del servizio. I provider che forniscono maggior copertura per l’Emilia-Romagna sono: Telecom, Infostrada, Tiscali, Micanet, Aruba ecc. L'offerta dei provider si articola grosso modo in due soluzioni: la prima offerta è indirizzata ai privati ed ha costi tra 100-200 €uro per l'attivazione e 45-75 €uro per il canone mensili. La seconda offerta è indirizzata all'utenza aziendale ed ha costi più alti, sia in termini di installazione (200-4000 €uro) che di canone mensile (80-200 €uro) ma dovrebbe garantire accessi a dorsali e a collegamenti internazionali più veloci e meno affollati.. Alcuni contratti contemplano il noleggio del modem o il router, oppure questi apparati possono essere acquistati separatamente, previa indicazione di quali protocolli (PPPoE oppure PPPoA) sarà attivato sulla linea.

    Và precisato che quando i provider hanno definito i contratti di tipo privato o aziendale hanno cercato di definire delle tipologie di utenze a cui rivolgere una precisa offerta economica e non esiste una legislazione che prevede che le scuole debbano essere equiparate ad aziende. Quindi, salvo verifica che il contratto non contenga clausole che vietano espressamente il collegamento di una rete locale, vale la pena di prendere in esame anche le offerte più economiche indirizzate ad utenza domestica. Infatti va considerato che la maggiore larghezza di banda sulle dorsali offerte alle utenze di tipo aziendale viene utilizzata soprattutto nelle "ore di ufficio" in contemporanea con le attività scolastiche, mentre nelle stesse ore il traffico domestico ed amatoriale è minimo. La scelta di sottoscrivere un contratto destinato ad una utenza domestica potrebbe alla fine risultare particolarmente vantaggioso sia per il minor costo sia per la banda disponibile.

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