3.2.2.4 - Reti metropolitane in fibre ottiche
In alcune città italiane nuovi operatori stanno realizzando delle dorsali in fibra ottica (reti metropolitane o MAN) e stanno offrendo ad aziende e cittadini collegamenti ad alta velocità (10 o 100 Mbit/sec) ed una gamma di servizi che comprendono Internet e trasmissioni audio e video.
Per disporre velocità di trasmissioni così elevate non è più sufficiente il normale doppino telefonico in rame, ma occorre arrivare all’utenza finale con cavi coassiali o in la fibra ottica. Sono quindi necessarie nuove infrastrutture di comunicazione costituite dalle dorsali e da una capillare rete di collegamenti con le sedi dei singoli utenti; opere queste che comportano lo scavo nelle città per la posa della nuova rete di fibra ottica. I cospicui investimenti richiesti hanno fino ad ora limitato la diffusione delle reti metropolitane a larga banda e solo negli ultimi mesi in alcune città capoluogo sono iniziati i lavori di cablaggio da parte di differenti operatori.
Quando si parla di collegamento alla velocità di 10 o 100 Mbit/sec si deve sempre considerare che questa velocità è garantita unicamente all’interno della rete metropolitana. Tutti i nodi di rete che accedono alla MAN ed i servizi realizzati dal provider vengono effettivamente visti a questa velocità. Scuole che si trovano sulla stessa rete metropolitana possono, se lo desiderano, condividere risorse telematiche praticamente come facessero parte della stessa rete locale; le connessioni con la rete Internet avviene però ad una velocità nettamente minore che dipende dal tipo di allacciamento tra la MAN ed i provider nazionali ed internazionali.
Solitamente il contratto che viene offerto all’utente finale prevede una "banda minima garantita" per l’accesso a Internet, banda su cui l’utente può contare anche in condizione di altro traffico, mentre, in condizioni normali la velocità dovrebbe essere nettamente maggiore. Il futuro collegamento tra le reti metropolitane delle differenti città potrebbe portare alla realizzazione di reti regionali e nazionali a larga banda, e in questo caso il collo di bottiglia rimarranno le sole tratte internazionali.
Il collegamento attraverso una MAN è una connessione sempre attiva 24 ore al giorno, quindi non è necessaria alcun tipo di "chiamata" o di attivazione. Anche le normali telefonate potranno essere fatte attraverso questo collegamento e si potrebbe anche fare a meno della linea telefonica costituita dal doppino in rame
Apparati di collegamenti
Mentre i collegamenti analogici, ISDN e ADSL si basano su protocolli ben definiti, nelle reti metropolitane si stanno utilizzando sistemi e standard di comunicazione diversi che necessitano di differenti apparati di collegamento per gli utenti. Di solito viene utilizzato un convertitore con una porta di ingresso per fibra (o coassiale) ed una uscita Ethernet (tipicamente una porta RJ-45) a cui può essere collegato un router o un server.
Alcuni provider forniscono uno o più indirizzi IP statici, altri invece assegnano indirizzi statici ma di reti private (vedi capitolo 3.3.1) che ne limitano la visibilità all’interno della sola MAN di eventuali servizi realizzati sui server. Valgono quindi, nella valutazione di un contratto, molte delle considerazioni già fatte per il collegamento di tipo ADSL.
Costi
I costi del collegamento alle reti metropolitane variano in funzione del provider e del tipo di servizi offerti. La connessione base, che prevede l’accesso alla MAN ed una banda garantita verso Internet dovrebbe essere nella gamma di 50–150 €uro al mese.