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5.2.6 - Una rete di reti scolastiche

    Nel progettare i modelli di reti ScuoLan siamo partiti dalla considerazione che oggi è estremamente semplice trovare punti di accesso alla rete Internet anche nel proprio distretto telefonico. Le occasioni di collegamenti analogici e ISDN gratuiti forniti dai vari provider (Libero, Tin, Tiscali, etc) sono ben conosciute ed utilizzate dalle scuole di ogni ordine e grado. Sono ancora scarse le esperienze di utilizzo di ADSL e di fibre ottiche da parte delle scuole, ma questo è legato alla novità del servizio ed alla limitata diffusione sul territorio. Le infrastrutture di accesso sono presenti, facilmente raggiungibili e relativamente economiche, fin che si rimane nei servizi di base.

    Appena si richiede qualche cosa di un pò particolare, servizi e protocolli di rete che sono stati utilizzati per una decina di anni nelle università prima che Internet diventasse commerciale, ci si scontra con le difficoltà dovute al fatto che questi prodotti non sono conosciuti e non fanno parte dell’offerta commerciale standard.

    Internet è nata e si è diffusa, fino a circa il 1995, per volontà delle università e dei centri di ricerca che hanno sopperito con soluzioni tecniche ingegnose, basate su un modello cooperativo, alla carenza delle risorse allora a disposizione. Oggi le risorse di rete e le opportunità tecniche sono nettamente superiori, ed una azienda può sicuramente avvantaggiarsene a costi relativamente bassi. Creare una situazione soddisfacente per tutte le sedi scolastiche richiede investimenti che possono essere contenuti solo riscoprendo ed applicando alcune delle soluzioni presenti nell’Internet delle origini, in cui i singoli nodi della rete cooperavano per far funzionare l’insieme della struttura.

    Per tenere in piedi il modello ScuoLan, per dare modo cioè alle scuole di crescere con gradualità senza scontrarsi fin da subito con problemi tecnici ed economici non superabili, si deve poter contare sulla collaborazione dell’intero sistema scuola.. Se per far funzionare servizi efficienti anche con risorse limitate sono necessari protocolli come l’UUCP e il DNS, non è necessario che sia il provider a fornirli. Può bastare che una altra scuola (con server ScuoLan_3) anche collegata ad un altro provider, anche lontana centinaia di chilometri, si renda disponibile a fornire questi servizi perché tutto funzioni, perché il modello complessivo possa funzionare.

    Un nodo ScuoLan_3, ancorché relativamente costoso, permette di dare supporto alla crescita di decine di esperienze di rete, senza che questo implichi la realizzazione di strutture hardware particolarmente potenti o un significativo lavoro di gestione. Soprattutto un nodo connesso ad Internet potrebbe ospitare le esperienze e le pagine Web di altre scuole evitandone la dispersione su decine di siti privati diversi, avere in carico il "risolutore dei nomi" delle sedi scolastiche della provincia, funzionare in automatico da smistatore della posta elettronica per i nodi ScuoLan_2 che necessitano di un interlocutore che "parli" il protocollo UUCP.

    Figura 5.4 - Struttura collaborativa

    Pensare di attrezzare e sostenere almeno 3-4 nodi ScuoLan_3 per ogni provincia, prevedendo una opportuna distribuzione territoriale che veda questo nodo di rete al centro di un "bacino di utenza" del raggio di 15-20 Km, potrebbe favorire la nascita di luoghi di incontri e di formazione tecnica e didattica per operatori tecnici ed insegnanti.

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