6.1.2 - Il "dominio" nella rete delle scuole
Da quanto esposto può sembrare che la funzione del DNS, e dell’organizzazione dei nomi in dominio, sia una semplice soluzione tecnica al problema di assegnare un nome mnemonico, e univoco, ai calcolatori che popolano la rete Internet. In effetti, a regime, nella situazione consolidata di una impresa o di un ente che dispone di proprie connessioni fisiche, di numeri IP assegnati e di server permanentemente collegati alla rete, la gestione dei nomi delle macchine si trasforma, rapidamente, da problema organizzativo a problema tecnico.
La situazione è radicalmente diversa invece quando ci si confronta con le esperienze di rete nel mondo della scuola. Qui, a fianco di alcune realtà consolidate che dispongono dei mezzi economici e delle competenze tecniche per accedere alla rete nel migliore dei modi, esiste una maggioranza di situazioni che dispone di risorse e infrastrutture precarie e di informazioni tecniche approssimate. Il poter contare su una struttura DNS su cui registrare i propri servizi, spesso realizzati con software che non rappresentano lo stato dell’arte, fa la differenza tra il poter implementare servizi, come quelli descritti nel capitolo precedente, o il doversi accontentare di essere semplici navigatori della rete.
Infatti la possibilità di realizzare servizi di posta elettronica, di news, di bacheche elettroniche, di liste di discussione, di siti WEB etc, necessitano, a monte, di un "gestore di nomi di rete", cioè di un server DNS, su cui registrare, in modo flessibile, gli indirizzi di rete della scuola.
Tutta l’esperienza del progetto KidsLink a Bologna è stata positivamente condizionata dalla possibilità di disporre di un server DNS (in questo caso quello del CNR di Bologna) su cui configurare servizi ed applicazioni che hanno permesso di realizzare più di 20 server scolastici con una completa funzionalità anche in scuole che disponevano di connessioni su semplice linea commutata.
Non va sottovalutata anche la possibilità di promuovere un processo spontaneo di coordinamento tecnico ed organizzativo che la presenza di un dominio dedicato alle scuole favorirebbe. Le centinaia di esperienze, nate spesso in modo spontaneo, per "mettere in rete la scuola" si troverebbero a disporre di una propria identità e visibilità. Infine l’appartenenza di un sito ad un dominio strutturato ad albero gerarchico, con la conseguente necessità di realizzare alcune semplici regole per essere iscritti nelle tabelle del DNS di un dominio scolastico, fornirebbe un utile meccanismo di sicurezza e di garanzia della autorevolezza delle informazioni. Oggi chiunque può aprire un sito presso un provider anonimo e fare riferimenti a tematiche scolastiche. L’appartenenza del sito al dominio delle scuole, comportando una richiesta formale da parte della scuola stessa, fornirebbe all’utente che consulta le informazioni, la certezza di accedere a siti originali ed attendibili.