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6.1.4 - Sperimentare con scuolan.it

    Il dominio scuolan.it (reti locali delle scuole) è stato acquisito nel corso del progetto "scuola.net" per realizzare un prototipo che avesse una valenza regionale, grazie al quale poter effettuare sperimentazioni concrete dei server "ScuoLan" descritti nel capitolo 5. Infatti, quando non si dispone di connessioni permanenti ad Internet, (il 95% dei collegamenti scolastici) la realizzazione e la gestione interna di servizi, quali la posta elettronica, richiede a monte la presenza di un DNS opportunamente configurato.

    Quindi il poter gestire in modo flessibile e dinamico un dominio (ed il relativo DNS) da parte del mondo scolastico è una condizione essenziale per realizzare e diffondere servizi di rete basati server ScuoLan interni alla scuola.

    Un altro elemento per cui scuolan.it può fornire utili indicazioni, riguarda le problematiche relative all’amministrazione di un dominio. In Italia, come in altre parti del mondo, la gestione di un dominio è spesso diventato un fatto economico oppure ha assunto delle connotazioni pesantemente burocratiche che hanno impedito, anche agli enti pubblici, di utilizzarlo per quello che realmente è: uno strumento tecnico per semplificare la vita e per offrire una immagine coerente ai servizi della rete.

    La scelta fatta per scuolan.it ricalca il modello organizzativo di Internet assunto dalle università e dagli enti di ricerca già dai primi anni '80. E' un modello basato sulla suddivisione territoriale e/o funzionale con delega di gestione. In particolare si è deciso di suddividere il dominio su base provinciale: (bo.scuolan.it, mo.scuolan.it, re.scuolan.it, etc) affidandone la cura a istituti o enti pubblici che dichiarino di avere le risorse e le competenze per curare la successiva iscrizione delle sedi scolastiche presenti sul proprio territorio provinciale.

    L’affidamento di un dominio di terzo livello (livello provinciale) avviene gratuitamente attraverso una semplice richiesta controfirmata (vedi appendice 7.4). Vengono chieste solo garanzie che tutte le altre sedi di quella provincia possano ottenere gratuitamente l’assegnazione di un dominio (o nome) di quarto livello.

    In questa fase sperimentale le attività di gestione del dominio sono basate su impegni volontari. Andando verso una ufficializzazione di una struttura di questo tipo sarebbe opportuno riconoscere un contributo per le sedi che si prendono in carico la gestione dei livelli provinciali, contributo soprattutto teso ad assicurare la disponibilità di collegamenti veloci e il lavoro di amministrazione del server DNS. Dal punto di vista tecnico un server DNS, a regime, richiede poco impegno, quantificabile in circa un’ora di lavoro al mese, nella fase di attivazione e di inserimento delle nuove sedi è necessario invece un supporto maggiore dovuto soprattutto alle relazioni con le sedi periferiche.

    Possono essere fatte scelte diverse per quello che riguarda la localizzazione dei server DNS (istituti tecnici e/o professionali, enti locali, organi di governo della scuola, consorzi). La cosa più importante a nostro avviso è che non vengano creati innaturali ostacoli burocratici per la successiva assegnazione di un nome o di un dominio. La semplice lettera di richiesta firmata dal preside ci pare fornire sufficienti garanzie al buon funzionamento del sistema.

    Ovviamente una struttura a dominio basata sul solo livello provinciale non risolve il caso delle omonimie nei nomi delle sedi. Scorrendo rapidamente l’elenco delle sedi scolastiche della regione si trovano almeno 6 Don Milani (MO), 6 Pascoli (RA), 5 Collodi (MO), 3 Garibaldi, Marconi, Giovanni XXIII (BO) e così via. Ma per affrontare questi casi, che sono alla fine poche decine, è meglio ricorrere a soluzioni "ad hoc" ed un po' di fantasia, piuttosto che appesantire il tutto con una struttura che rischia di diventare barocca ed inutilizzabile. Nulla vieta di strutturare il livello provinciale in domini di quarto livello comunali, soprattutto per i comuni maggiori dove sono presenti alcune decine di sedi scolastiche. È da evitare invece la costruzione di una struttura estremamente articolata a livello periferico dove alla fine i domini indirizzano solo 2-3 scuole.

    Il livello provinciale ci sembra fin qui sufficientemente flessibile, anche considerando che in futuro potrebbero voler essere le scuole (le circa 750 entità amministrative) a voler prendere in carico la gestione del dominio delle proprie singole sedi (2300 sedi geografiche), e questo ridurrebbe notevolmente il rischio di omonimie. In questa ipotesi la sede "Fratelli Cervi" della scuola "Mondaino" di Rimini potrebbe avere un nome del tipo:

    cervi.mondaino.rn.scuolan.it

    Il dominio scuolan.it è quindi un dominio sperimentale su cui andare a valutare concretamente i problemi che possono nascere nella realizzazione di un unico sistema di "naming" per le scuole a livello regionale, e che potrebbe essere riproposto anche a livello nazionale. Va affiancato, ed integrato, con le esperienze già esistenti a livello locale, secondo il principio proprio della delega di dominio. Ad esempio il dominio di terzo livello bo.scuolan.it, è stato delegato all’ITIS Belluzzi che già gestisce scuole.bo.it che ha provveduto ad utilizzare la stessa tabella fisica per i due domini. Gli indirizzi delle scuole sono quindi perfettamente equivalenti e l’utente "Lucio Rossi" della la scuola guidoreni può essere raggiunto indifferentemente come:

    l.rossi@guidoreni.scuole.bo.it

    l.rossi@guidoreni.bo.scuolan.it.

    La disponibilità di un DNS provinciale può anche permettere di realizzare un indirizzario di posta elettronica svincolato dalla singola scuola, per rendere facilmente raggiungibili gli insegnanti indipendentemente dalle sedi in cui prestano servizio. Si potrebbe ad esempio realizzare una tabella di "alias" in cui l’insegnante "Carlo Bianchi" che opera nella provincia di Modena avesse come indirizzo :

    c.bianchi@mo.scuolan.it

    Quindi man mano che si andranno a realizzare e a popolare di informazioni i domini provinciali si creerà una struttura che descriverà le risorse, i servizi attivi ed il personale della scuola.

    Il dominio scuolan.it è un dominio sperimentale e di lavoro e non ha, alla base, alcuna ufficialità istituzionale. Se, come auspichiamo, l’autorità scolastica regionale (o nazionale) sceglierà di farsi carico di una struttura di naming funzionalmente ed organizzativamente equivalente, il dominio scuolan.it potrà essere formalmente ceduto, o ritirato per evitare inutili duplicazioni. Ma anche in questo secondo caso i dati acquisiti, cioè i file dei DNS provinciali, potranno essere resi immediatamente visibili come parte della nuova struttura.

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