L'interesse della scuola verso la telematica è cresciuto in
questi anni, così come sono cresciute le disponibilità ad investire per
allestire laboratori informatici. Le indicazioni ed i finanziamenti fornite dal
Ministero della Pubblica Istruzione attraverso i progetti 1A ed 1B del PSTD (Piano di Sviluppo per le Tecnologie
Didattiche) hanno permesso alle scuole di sperimentare reti didattiche. Spesso
la mancanza di competenze specifiche del personale scolastico ha spinto le
amministrazioni ad avvalersi del supporto degli stessi venditori cui ci si
rivolgeva per l’acquisto dei PC, ma le esperienze di questi ultimi, nel campo
delle reti, è essenzialmente quella di impianti realizzati in aziende.
Infatti, quando si pensa ad una
rete locale o ad uno strumento per "collegarsi ad Internet" da parte
di una scuola, chi fornisce la tecnologia rimane ancorato ai modelli organizzativi
che caratterizzano le reti aziendali, o l'accesso domestico ad un Internet
provider. Si sottovalutano, o non si conoscono, le peculiarità proprie dell'ambiente
scolastico e della sua organizzazione che pongono in evidenza le specifiche
esigenze e problematiche che qui sintetizziamo:
L’introduzione della telematica
nella scuola è avvenuta attraverso un proliferare di sperimentazioni eterogenee
e scarsamente coordinate in cui, a volte, è prevalso l’elemento della
dispersione rispetto all’arricchimento. Dispersione di esperienze ma anche di
materiale prodotto (ricerche, ipertesti, software) causato anche dal
moltiplicarsi dei siti Web utilizzati per
ospitare i lavori e dalla carenza di coordinamento tra le scuole. Infatti, la
mancanza di punti di riferimento autorevoli ed affidabili all’esterno e
l’assenza di strumenti interni hanno costretto a depositare materiale su
differenti provider, che sono cambiati al cambiare degli anni scolastici e
degli insegnanti, con la conseguenza che oggi molti prodotti giacciono su siti
dimenticati anche dalla scuola che li ha realizzati.
L’organizzazione di attività didattiche basate sulla
comunicazione via posta elettronica è un altro problema complesso quando si ha a che fare con
centinaia di potenziali utenti. Se si vogliono organizzare attività in cui è
utile che ogni professore, o classe, o studente abbia una propria casella
postale ci si rende conto della inadeguatezza degli strumenti abituali e dei
servizi che un tipico provider può fornire anche a costi non proibitivi.
La sola gestione delle decine di macchine sparse per i laboratori, macchine condivise e contese tra i ragazzi e gli insegnanti che le utilizzano, è un problema che nella scuola assume un rilievo molto maggiore che in ogni altro ambiente di lavoro. La necessità di disporre, installare e mantenere decine di differenti prodotti software per soddisfare le esigenze dei singoli insegnanti, l’avvicendamento annuale delle classi, e quindi degli utenti dei sistemi informatici, la “curiosità attiva” dei ragazzi rispetto ai personal computer sottopongono i laboratori informatici scolastici ad uno stress che non ha confronti con il mondo dell’informatica aziendale.
Il server scolastico è uno strumento per cercare di dare soluzioni a questi problemi. Ma il server non è un oggetto che sta solo dentro la scuola, è, o può rappresentare, anche la porta di comunicazione, il sistema informativo, il sito Web, l’ufficio postale della scuola per sopperire alle spesso scarse risorse di collegamento ad Internet di cui si dispone. Il server è un oggetto complesso ma che può semplificare notevolmente l’utilizzo delle infrastrutture telematiche destinate alle attività didattiche.
In queste pagine affronteremo il problema partendo dalle
analisi e dalle soluzioni adottate in modo coordinato da una decina di scuole
della regione nell’ambito del “progetto ScuoLan”. Nel presente capitolo saranno
affrontati soprattutto gli aspetti organizzativi rimandando alle appendici
e soprattutto al sito www.scuolan.it
per gli approfondimenti e gli aggiornamenti
tecnici.
Il
server rappresenta lo strumento centrale nella realizzazione di infrastrutture
telematiche. È importante il modo come una scuola stabilisce la propria
connessione ad Internet, è importante disporre di una rete locale che permetta
a tutte le macchine dei laboratori di condividere le risorse e di scambiarsi i
dati, ma la risorsa più importante per semplificare la gestione di tutta la
struttura informatica e per organizzare in modo affidabile le attività
didattiche è sicuramente il Server, cioè una macchina sempre accesa e
disponibile a supporto di tutte le risorse informatiche dell’Istituto.
Prima
di entrare nel dettaglio dei singoli servizi, introduciamo le principali
funzioni di un server scolastico.
Uno
spazio disco condiviso da un server permette a tutte le macchine della rete locale,
di “vedere” ed utilizzare le cartelle condivise come se fossero cartelle (directory)
fisicamente presenti sulle singole stazioni di lavoro. Un documento o un programma
posto in una cartella condivisa è immediatamente utilizzabile da tutti gli
utenti delle stazioni di lavoro. Quindi in un laboratorio si può mettere a
disposizione di una intera classe testi, esercizi, piccoli programmi senza
dover consegnare ad ogni studente una copia del prodotto; similmente si possono
“ritirare gli elaborati” appena questi vengono mossi dai dischi privati dei singoli
PC nelle aree condivise. La condivisione delle cartelle, abbinata alla
possibilità di assegnare diritti di proprietà ai singoli file, permette di
risolvere il tipico problema di “ritrovare i propri dati” ad ogni successiva
esercitazione di laboratorio anche se gli studenti non occupano sempre le
stesse stazioni di lavoro.
Dal
punto di vista della gestione dei sistemi disporre di spazi condivisi significa
anche una notevole semplificazione nella installazione dei software. Alcuni prodotti,
purtroppo solo una minoranza, possono essere semplicemente posti in aree condivise
e diventano immediatamente eseguibili per tutte le macchine che vedono tali
cartelle; altri prodotti possono essere installati a partire dai “pacchetti”
visibili nelle directory condivise. Quindi si possono copiare sul server tutti
i prodotti che vengono normalmente utilizzati da una scuola per conservarne una
copia ed effettuare le installazioni sui PC attraverso la rete, mantenendo
anche un archivio generale dei programmi, driver, utilities etc; prodotti
questi che quando risiedono solo su CD o floppy sono di solito dispersi nei
cassetti e negli armadi dei laboratori.
Per
risolvere l’annoso problema delle modifiche delle configurazioni delle macchine
dei laboratori si può ricorrere a programmi (quale Ghost) che effettuano una
“copia immagine” dei dischi dei singoli PC e salvare questa copia sul server.
Quando sarà necessario ripristinare quel particolare PC sarà sufficiente
ricopiare l’immagine del disco per tornare alle condizioni originali.
Su
un server è naturale realizzare e mantenere servizi intranet, attraverso pagine Web dell’istituto e sistemi
informativi indirizzati a studenti insegnanti e genitori. Notiziari, bollettini
scolastici, circolari interne, elenco dei libri della biblioteca possono
trovare una loro collocazione ed essere sempre accessibili dalle macchine collocate
in segreteria, sala insegnanti, laboratori e classi. Anche se le informazioni
poste su un server a volte non sono altrettanto fruibili di quelle affisse in
bacheca sicuramente possono essere catalogate, conservate e ricercate con
maggior facilità, costituendo anche un archivio storico delle informazioni e
delle attività. Si prefigura quindi la possibilità di realizzare un vero e
proprio sistema informativo in cui il personale scolastico, gli insegnanti, gli
studenti possano trovare propri spazi di comunicazione.
Un
altro punto importante riguarda lo sviluppo e la conservazione delle esperienze
realizzate da insegnanti e ragazzi nel corso delle attività didattiche. Oggi
sono centinaia le scuole che hanno realizzato prodotti multimediali e pagine
Web, che attualmente sono ospitate nei siti messi a disposizione dai
provider. A volte una copia di tali lavori è in possesso dell’insegnante che ha
promosso la specifica ricerca, o è copiata su alcuni dischetti nascosti in un
cassetto del laboratorio; a volte la copia sul sito del provider è l’unica
esistente. La disponibilità di un server intranet permette di sviluppare e
provare localmente i lavori che vengono realizzati, copiandoli sul sito del
provider esterno solo quando terminati, mantenendo tutta la produzione
realizzata dalla scuola in un luogo comunque ben visibile e facilmente
accessibile dall’interno.
Uno
dei maggiori limiti dei sistemi operativi utilizzati nelle scuole (Windows 95 / 98 /Me) è quello di non
provvedere al riconoscimento dell’utente che sta lavorando con la stazione di
lavoro. L’attuale meccanismo di identificazione basato su username/password è
una cosa solo formale e praticamente inutile se non viene abbinato ad un server
che faccia in qualche modo rispettare il diritti di proprietà sui file.
Precisiamo subito che non vi è modo, attualmente, di proteggere i file di
sistema e di configurazione dei singoli PC attraverso il meccanismo di
autenticazione fornito da Windows; cioè non vi è modo di impedire che un utente
non cambi la configurazione o installi nuovi prodotti su un personal computer
pubblico, quindi le macchine dei laboratori continueranno ad essere manomesse
ed ad ospitare programmi non strettamente necessari. È possibile però far sì
che gli utenti siano identificati dal server e che questo garantisca dei
diritti di accesso personalizzati per i file che sono ospitati sui dischi
condivisi. Si potranno cioè proteggere dalla cancellazione o anche dalla
semplice lettura i singoli file con una ragionevole sicurezza che i diritti di
proprietà non saranno violati. Questo permette di creare gruppi di utenti
(gestori dei sistemi, insegnanti, classi, gruppi di lavoro) che possono avere
accesso esclusivo a particolari file con la garanzia che solo gli altri membri
del gruppo potranno leggere o modificare il contenuto.
Inoltre
l’autenticazione ed il riconoscimento degli utenti è il primo passo per realizzare
un sistema di posta elettronica della scuola, che è lo strumento più potente per comunicare con
tutti gli utenti della rete Internet.. Per essere veramente efficace un sistema
di posta elettronica deve prevedere che ogni singolo utente (o gruppo di
lavoro, o classe) sia identificato in modo univoco con un proprio indirizzo e-mail.
L’uso di indirizzi collettivi con diverse persone che utilizzano e leggono la
medesima casella postale è estremamente inefficiente e porta ben presto alla
perdita di mail e quindi a notevoli ritardi e incomprensioni. In un istituto
scolastico, dove ogni anno arrivano centinaia di nuovi studenti, ed altrettanti
vengono “licenziati” esiste la necessità di definire una strategia
nell’assegnazione e nel ritiro delle password, e questo comporta un notevole
lavoro organizzativo. Ma questo lavoro risulterà ampiamente ripagato dalla
possibilità di avere sotto controllo il sistema centrale della rete scolastica
e quindi di implementare con semplicità tutti i servizi di comunicazione della
rete locale e globale, permetterà inoltre di realizzare liste di informazione
e/o discussione che raggiungono tutto il personale scolastico su indirizzi
interni o esterni alla scuola, e gruppi tematici a cui singoli insegnanti
potranno iscriversi per svolgere attività coordinate.
Il
server è il centro della rete locale e il punto logico di collegamento con la
rete Internet. In una situazione ottimale, in presenza cioè di un collegamento
dedicato e permanente tra la sede scolastica ed un provider di Internet,
approntare un server è un lavoro relativamente semplice; le complicazioni
nascono dalla necessità di offrire una soluzione che tenga conto dalla attuale
situazione dei collegamenti delle scuole della regione, dove a fronte di un 86%
di superiori ed un 79% di medie che dichiarano di utilizzare Internet solo il
6% può contare su collegamenti permanenti.
Non
esistendo una unica soluzione in grado di soddisfare l’intera utenza
scolastica, si è cercato quindi di elaborare una gamma di soluzioni che possano
essere utilizzate sia da chi inizia oggi ad avvicinarsi alla telematica, sia da
chi ha già fatto notevoli investimenti tecnici e culturali e può dare supporto
ad altre esperienze.
In questa prospettiva all’interno del progetto KidsLink di Bologna si è proceduto alla sperimentazione di differenti modelli tecnici ed organizzativi di infrastrutture telematiche per le scuole. Nel corso di questo lavoro decine di scuole hanno realizzato ed utilizzato strutture di reti basate su differenti prodotti hardware e software per valutare come questi potessero soddisfare le loro specifiche esigenze. Le sperimentazioni hanno portato ad abbandonare le numerose soluzioni che si sono rivelate insufficienti, per concentrarsi sullo sviluppo di una serie di prototipi che potessero rispondere alle differenti esigenze e disponibilità di risorse tecniche ed economiche. Abbiamo chiamato questi diversi prototipi di sistemi di rete per le scuole, modelli ScuoLan; identificando con ScuoLan_1, ScuoLan_2, ScuoLan_2+, ScuoLan_3 le diverse proposte. In questi modelli il server riveste un ruolo essenziale e sul server quindi si sono concentrati molti degli sforzi per definire e realizzare sistemi che fossero semplici ed economici, ma al contempo sufficientemente flessibili, per integrarsi con i differenti tipi di collegamento ad Internet presenti oggi, e nel prossimo futuro, nelle sedi scolastiche. Abbiamo chiamato il server realizzato attraverso questo lavoro server ScuoLan.
La seguente tabella mostra i differenti tipi di collegamento che differenziano i modelli ScuoLan:
Tipo di Collegamento
|
Funzionalità
|
|
|
ScuoLan_1 |
Modem analogico ISDN Linee dedicate |
Solo accesso a Internet |
|
ScuoLan_2 |
Modem analogico |
Tutti i servizi |
|
ScuoLan_2+ |
ADSL: modem e ip dinamico |
Tutti i servizi Visibilità sulla rete |
|
ScuoLan_3 |
CDN-CDA + accesso ad Internet FIBRA + accesso ad Internet + IP fisso ADSL con router e più numeri IP ADSL con router, un IP fisso e funzionalità di Pat ADSL con modem e un IP fisso |
Tutti i servizi Visibilità sulla rete Servizi ad altre scuole |
Di seguito il dettaglio dei servizi presenti nei differenti modelli scuolan:
|
Servizi
disponibili |
ScL-1 |
ScL-2 |
ScL-2+ |
ScL-3 |
|
Navigazione in rete e limitato numero di caselle postali |
Si |
Si |
Si |
Si |
|
Server disco per la rete locale: distribuzione di applicazioni e aree private di utenti e/o gruppi di lavoro. |
|
Si |
Si |
Si |
|
Sito Web e Ftp visibile da tutti i calcolatori della rete locale |
|
Si |
Si |
Si |
|
|
Si |
Si |
Si |
|
|
Posta elettronica con gestione locale per un numero illimitato di utenti |
|
UUCP |
DDNS |
Si |
|
Sito Web e Ftp locale visibile da tutta la rete Internet |
|
|
dDNS |
Si |
|
Videoconferenze: Ricezione di richiesta di partecipazione |
|
|
Si |
Si |
|
Attivazione di videoconferenze |
Si |
Si |
Si |
Si |
|
Accesso dei genitori a servizi presenti sul server della scuola |
|
modem |
Si |
Si |
|
Assegnazione automatica dei numeri IP per portatili e stazioni di lavoro (Dhcp) |
|
Si |
Si |
Si |
|
Supporto ad attività di altre scuole |
|
|
|
Si |
|
Manutenzione remota del server |
|
modem |
dDNS |
Si |
|
Proxy |
Si |
Si |
Si |
Si |
Note:
1) dDNS: utilizzando i servizi di un “Dinamic Domain Name Server” è possibile mantenere lo stesso nome di rete anche al variare dell’indirizzo IP. Questo permette di essere costantemente visibili sulla rete Internet. Richiede accordo con chi gestisce il DNS, che può essere una scuola con ScuoLan_3
2) modem: è possibile accedere unicamente attraverso il numero telefonico di un modem presente nella scuola
3) UUCP: richiede che un provider, o una scuola con ScuoLan_3, che dispone di un server DNS, fornisca il supporto UUCP
Solo il modello ScuoLan_1, non fa uso di server specifico. Indirizzato a chi sta iniziando ad allestire una rete locale con più stazioni di lavoro che possano condividere il collegamento ad Internet, non prevede alcun servizio locale, e si basa su spazio Web e caselle postali messe a disposizione da un provider.
Gli altri modelli si differenziano per il tipo di collegamento alla rete presente nella sede scolastica.
Per la realizzazione di un server si sono studiati diversi sistemi operativi e relativi prodotti, infine si è verificato che la strada dell’Open Source e di Linux in particolare è quella che è sembrata fornire i migliori risultati per la realizzazione del server, soprattutto per la possibilità di attingere in modo libero e gratuito a migliaia di applicazioni adattabili alle specifiche esigenze e per la possibilità di metterle a disposizione di altri in modo libero e legale.
Per Open Source si intende il software che viene venduto (o
reso disponibile gratuitamente) assieme al proprio codice sorgente ed alla
documentazione sul funzionamento, e con il diritto implicito di modificare e
ridistribuire (o rivendere) i nuovi prodotti. Il sistema operativo Linux fa parte di questa categoria di software, è
quindi utilizzabile e modificabile da tutti, la distribuzione (copia) del
sistema operativo e delle applicazioni non è soggetta ad alcun costo o licenza
che ne vincoli l’utilizzo. La realizzazione di server con le stesse
caratteristiche di quelli realizzati per ScuoLan con strumenti proprietari
Microsoft richiederebbero, oltre al sistema operativo Windows-NT o 2000 l’acquisto di una
serie di altri prodotti della Microsoft o di terze parti per un costo tra i 2 e
i 5 milioni a macchina con vincoli sul numero di utenti abilitati ad utilizzare
le singole applicazioni.
La filosofia Open Source ci pare che meglio si adatti al mondo no profit e scolastico in particolare; i vantaggi di un software Open Source sono:
·
I prodotti sono resi
disponibili assieme ai codici sorgenti, quindi con la possibilità di adattare e
modificare le applicazioni. Per favorire questa adattabilità i prodotti sono di
solito accompagnati da una discreta documentazione.
·
Nel mondo Open Source sono centinaia
di migliaia i programmatori professionisti (delle università e dei centri di
ricerca) o dilettanti che producono e mettono a disposizione liberamente nuove
applicazioni.
·
La grande diffusione dei
prodotti Open Source e la
trasparenza delle applicazioni ha favorito la nascita di centinaia di siti di discussione
in cui è facile trovare soluzioni ai problemi più comuni.
·
Gli errori dei programmi
e i problemi di sicurezza sono segnalati immediatamente e di solito vengono
risolti molto più rapidamente che per i prodotti commerciali dove al contrario
si evita di dare risalto alle malfunzioni anche critiche.
·
L’intera architettura
del software open è basato sul massimo scambio di informazioni e sulla
collaborazione al fine di migliorare le applicazioni che vengono da solito
utilizzate personalmente da chi le ha scritte.
L'Open-Source può quindi favorire una maggiore cooperazione e collaborazione tra differenti soggetti che è fondamentale alla crescita dell'informatica e della telematica nel mondo della scuola.
Quando si intende utilizzare un server per la sola rete
locale i candidati naturali sono oggi i sistema Windows NT o Windows 2000 Server, che meglio integrano dischi e stampanti
con macchine Windows 95, 98 e ME ma risultano carenti sul lato della
comunicazione tra "reti saltuariamente connesse". Servizi come la
posta elettronica di NT sono sviluppati secondo un’ottica "proprietaria
Microsoft", che è sufficiente in ambito locale, oppure per una macchina
permanentemente connessa in rete, ma risulta inadeguata nel caso di una rete
locale che vuole dialogare con Internet. Così come non è semplice basare su
Window-NT servizi di "accesso via modem al server scolastico" per permettere “da
casa” di accedere alla posta e al Web.
Il sistema operativo Linux (Unix in genere) benché sia più limitato nella condivisione di risorse locali con macchine Windows, risulta più attrezzato per fungere da server di comunicazione ed accesso alla rete Internet. Molta della "semplicità di Windows" viene sicuramente a mancare quando si procede all’installazione di un nuovo prodotto in ambiente Linux, ma anche la mancanza degli automatismi, che costringe a comprendere alcuni aspetti delle configurazioni porta alla fine al dover apprendere quel minimo di conoscenze di base che sarà preziosissima per risolvere i problemi più frequenti e per operare gli adattamenti e le personalizzazioni che verranno richieste in futuro.
Al contrario la semplicità di installazione di un sistema
automatico ci rende completamente impreparati a gestire le più piccole
difficoltà in quanto tutti i parametri di configurazione sono stati
deliberatamente nascosti e mai documentati Se prescindiamo poi
dall’installazione del puro sistema operativo, in cui i prodotti Microsoft
offrono un più ampio supporto di hardware assieme all’illusione della semplicità,
e andiamo ad analizzare i singoli applicativi e la loro configurazione ci accorgiamo
che le difficoltà nei due sistemi si equivalgono, in quanto sono fortemente
legate alle nostre esigenze di comprensione, pianificazione e personalizzazione.
Il server ScuoLan, cioè l’elemento portante dei modelli di reti locali che andremo a proporre, è basato su sistema operativo Linux ed offre le seguenti funzionalità:
·
permette di definire un
numero illimitato di utenti con proprio indirizzo e-mail e diritti individuali
di lettura/scrittura sui file;
Linux è indubbiamente la scelta più economica e completa per interfacciarsi ai servizi di rete Internet, il suo maggiore difetto è la complessità di installazione, unita ad una generale scarsa conoscenza da parte dei venditori di soluzioni informatiche; anche se in questo campo la situazione sta rapidamente migliorando e oggi sono sempre più numerose le aziende del settore che sono in grado di offrire servizi ed assistenza anche sulle piattaforme Linux. La stessa IBM, che è tuttora la più grande industria di calcolatori e software del mondo, ha iniziato a vendere server basati su software Linux e sta portando su questo sistema operativo molti dei prodotti che giravano sui grandi calcolatori degli anni 80 e 90.
La scelta tra un sistema Linux e sistemi Windows NT/2000 non è una scelta esclusiva, e la soluzione ottimale, per scuole con notevoli esigenze informatiche, potrebbe essere quella di integrare sulla stessa rete locale i due ambienti, riservando ai sistemi ScuoLan, basati su Linux la gestione degli utenti e dei servizi Internet.
Andremo quindi ad analizzare i diversi modelli organizzativi di una rete locale incentrata su un server partendo da un modello molto semplice, adatto ad una scuola che sta compiendo i primi passi sulla strada della telematica e che ha l’esigenza di “far vedere Internet dalle macchine del laboratorio” per arrivare a strutture più complesse riservate di una scuola che è parte di Internet e che può prefigurarsi come fornitore di servizi di rete.
Il modello ScuoLan_1 è il più semplice da realizzare ed è indirizzato a chi ha modeste esigenze di collegamento e di servizi informatici, ma vuole garantire che un gruppo di stazioni di lavoro possa collegarsi ad Internet per navigare o per lo scambio di corrispondenza. Non è richiesto un server evoluto, ma basta un semplice PC Windows collegato ad un provider e che sia connesso in rete con le altre macchine della scuola. La connessione è di tipo manuale, come avviene durante un normale collegamento casalingo, così come è gestita manualmente la disconnessione. L’unica differenza consiste nel fatto che durante il collegamento della stazione principale anche le altre macchine possono navigare condividendo la linea. La connessione telefonica può essere di tipo analogico, ISDN oppure ADSL con modem. In questi casi occorrerà un software, installato sulla macchina collegata alla rete telefonica. Se invece si dispone di una ADSL con router, o addirittura di collegamenti su linea dedicata o fibra ottica comunque con un router, sarà questo apparato ad avere in gestione la condivisione dei collegamenti.
|
|
Fig. 5.1 – Modello ScuoLan_1
La realizzazione di una ScuoLan_1 è relativamente semplice, non prevedendo un server, non fornisce particolari funzionalità, ma è una soluzione che può essere sicuramente consigliata alle scuole materne ed elementari che vogliono iniziare a mostrare cosa si trova in rete e per le quali siano sufficienti le poche caselle di posta elettronica fornite dal provider.
A proposito del software per la condivisione della linea sconsigliamo l’utilizzo dei prodotti di condivisione della linea che fanno parte di Windows 98 e ME in quanto risultano macchinosi ed inefficienti. Molto meglio utilizzare software come quello della Analog, gratuito per le scuole e l’ambiente educational, che fornisce funzionalità di proxy e che può essere reperito all’indirizzo:
http://www.analogx.com/contents/download/network/proxy.htm
Il software proxy va installato sulla sola macchina collegata alla rete Internet. Quindi, in tutte le stazioni di lavoro, il prodotto usato per la navigazione (Internet Explorer, Netscape, etc) dovrà essere configurato in modo opportuno affinché venga utilizzato questo software. Nella maschera che si riferisce alla funzione di proxy dovrà essere inserito, per ogni servizio che si intende abilitare (www, ftp, news, gopher, etc) l’indirizzo IP della macchina collegata a Internet ed il relativo numero di porta così come indicato nella documentazione. La funzionalità di proxy fa sì che, ogni volta che un utente accede ad una pagina copia di quella pagina venga copiata anche sul server. Ogni ulteriore richiesta della stessa pagina non richiederà il trasferimento dal sito originale, ma potrà essere acquisita direttamente dal proxy server. Se diversi utenti tendono a visitare gli stessi siti questa soluzione può diminuire l’occupazione di banda e rendere molto più fluida la navigazione in rete
Questo modello è pensato per una scuola, dotata di rete
locale, che avendo a disposizione una semplice connessione commutata (analogica
o ISDN), voglia comunque utilizzare
tutti i servizi Intranet e avere le funzionalità di un server Internet per la
posta elettronica.
|
|
Fig. 5.2 – Modello ScuoLan_2
Per arrivare a questa situazione è necessario che un provider, o una altra scuola attestata sulla rete con connessione permanente e che abbia la disponibilità di un Domain Name Server (vedi capitolo 6), fornisca un minimo di supporto ospitando i mail in arrivo, il sito Web e il percorso di identificazione.
È questo il modello che è stato più difficile da implementare, quello che richiede l’installazione e la configurazione del maggior numero di pacchetti software. Alcuni server ScuoLan_2 stanno funzionando da alcuni anni in modo soddisfacente in una decina di scuole medie e superiori della regione. Fino all’arrivo della tecnologia ADSL è stato il modello organizzativo che offriva il miglior rapporto tra costi e benefici, in quanto permetteva di avere, al costo di una linea commutata, una gamma quasi completa di servizi di rete.
Integrando un server ScuoLan_2 in una rete locale scolastica si ottiene:
I principali servizi Intranet che il sistema Linux, configurato come server ScuoLan_2 metterà a disposizione sono:
Questo modello rappresenta una situazione intermedia tra ScuoLan_2 e ScuoLan_3 ed è stato elaborato per sfruttare al meglio le nuove soluzioni di collegamento che solitamente prevedono, nelle versioni più economiche, una connessione di tipo permanente a Internet, ma senza avere assegnati indirizzi IP fissi. È questo il caso oggi delle offerte di base ADSL, ma potrebbe domani essere il caso anche di collegamenti su fibra ottica o su linee elettriche, Disponendo di una connessione permanente il server è teoricamente raggiungibile sulla rete Internet, ma la mancanza di un indirizzo IP fisso impedisce di assegnargli un nome univoco, e quindi di far sì che gli utenti di Internet possano identificarlo.
Come è stato sottolineato nel capitolo 3.3 se si vuole realizzare un modello ScuoLan è opportuno valutare accuratamente le proposte relative ai contratti di collegamento soprattutto quelle che includono un router in cui non sia garantita la funzionalità di PAT. In assenza di numeri IP da assegnare al server (il router ne occupa sempre uno) ci si può trovare a disporre di una ScuoLan_1 invece di una ScuoLan_3. La soluzione ScuoLan_2+ invece può essere realizzata stipulando quello che di solito è il contratto più economico che offrono i provider, cioè quello basato su un modem ADSL ed un IP dinamico, contratto che oggi viene a costare intorno ai 500 €uro/anno.
ScuoLan_2+ mette a disposizione tutti i servizi già visti in ScuoLan_2, offrendo una maggiore semplicità nella configurazione dei pacchetti software che sovrintendono al collegamento di rete. Semplicità che deriva dalla permanenza del collegamento e dalla maggior banda a disposizione. Inoltre è possibile introdurre un ulteriore elemento di semplificazione ricorrendo ad un servizio di DNS dinamico (DDNS) , che può essere offerto da una scuola dotata di ScuoLan_3 che gestisca un dominio Internet. Con un DDNS attivo, pur avendo un IP dinamico, è possibile far sì che il nostro server si presenti sulla rete sempre con lo stesso nome, e questo ci permette di avvicinarci molto ad un modello ScuoLan_3.
Un problema che deriva dalla connessione permanente ad
Internet è invece la difesa dalle intrusioni che stanno diventando sempre più
frequenti. Particolare attenzione va posta quindi nella configurazione e nella
gestione del “firewall”, il primo pacchetto che va
configurato sul server di rete.
Se la sede scolastica si trova in una zona in cui è disponibile ADSL, oppure altre forme di collegamento permanente a costo contenuto, il modello ScuoLan_2+ è sicuramente da tenere in grande considerazione per l’alto livello di funzionalità e semplicità di gestione.
La soluzione migliore per utilizzare i servizi informatici di Internet è ovviamente quella di disporre di un collegamento permanente, magari su linea "dedicata CDN o CDA" e di un pacchetto di indirizzi IP (2 oppure 8) da assegnare al router ed ai server della propria rete. In questo modo la rete scolastica, con i calcolatori ad essa collegata, verrebbe effettivamente a far parte della "rete Internet" e la gestione dei servizi risulterà notevolmente semplificata proprio grazie a questa continua visibilità. Purtroppo questa soluzione risulta ancora oggi parecchio costosa, quindi fuori della portata della maggioranza delle scuole. In alternativa a linee CDA/CDN, dove il servizio è già disponibile, si può ricorrere a contratti ADSL di tipo LAN che prevedano un router e pacchetti di numeri IP fissi.
|
|
Figura 5.3 Modello ScuoLan_3
Realizzare i servizi di rete risulta estremamente più semplice soprattutto perché il server in questo caso non deve prendersi in alcun carico i problemi di collegamento, che sono totalmente delegati al router, e può sfruttare i pacchetti software in versione originale che sono stati di solito concepiti e sviluppati proprio pensando ad una situazione di connettività permanente.
Il modello ScuoLan_3 quindi è quello che prevede i costi maggiori, ma e al contempo è quello, più semplice da realizzare e da gestire, se si esclude ScuoLan_1. Una scelta sicuramente indicata per le grandi scuole superiori e soprattutto gli istituti tecnici e professionali che dai servizi di base di ScuoLan possono realizzare nuovi prodotti, e può quindi fornire un supporto alle reti ScuoLan_2 e 2+.
Nel
progettare i modelli di reti ScuoLan siamo partiti dalla considerazione che
oggi è estremamente semplice trovare punti di accesso alla rete Internet anche
nel proprio distretto telefonico. Le occasioni di collegamenti analogici e ISDN gratuiti forniti dai vari provider (Libero,
Tin, Fiscali, etc) sono ben conosciute ed utilizzate dalle scuole di ogni
ordine e grado. Sono ancora scarse le esperienze di utilizzo di ADSL e di fibre ottiche da parte delle scuole, ma questo è legato
alla novità del servizio ed alla limitata diffusione sul territorio. Le
infrastrutture di accesso sono presenti, facilmente raggiungibili e
relativamente economiche, fin che si rimane nei servizi di base.
Appena si richiede qualche cosa di un pò particolare, servizi e protocolli di rete che sono stati utilizzati per una decina di anni nelle università prima che Internet diventasse commerciale, ci si scontra con le difficoltà dovute al fatto che questi prodotti non sono conosciuti e non fanno parte dell’offerta commerciale standard.
Internet è nata e si è diffusa, fino a circa il 1995, per volontà delle università e dei centri di ricerca che hanno sopperito con soluzioni tecniche ingegnose, basate su un modello cooperativo, alla carenza delle risorse allora a disposizione. Oggi le risorse di rete e le opportunità tecniche sono nettamente superiori, ed una azienda può sicuramente avvantaggiarsene a costi relativamente bassi. Creare una situazione soddisfacente per tutte le sedi scolastiche richiede investimenti che possono essere contenuti solo riscoprendo ed applicando alcune delle soluzioni presenti nell’Internet delle origini, in cui i singoli nodi della rete cooperavano per far funzionare l’insieme della struttura.
Per tenere in piedi il modello ScuoLan, per dare modo cioè alle scuole di crescere con gradualità senza scontrarsi fin da subito con problemi tecnici ed economici non superabili, si deve poter contare sulla collaborazione dell’intero sistema scuola.. Se per far funzionare servizi efficienti anche con risorse limitate sono necessari protocolli come l’UUCP e il DNS, non è necessario che sia il provider a fornirli. Può bastare che una altra scuola (con server ScuoLan_3) anche collegata ad un altro provider, anche lontana centinaia di chilometri, si renda disponibile a fornire questi servizi perché tutto funzioni, perché il modello complessivo possa funzionare.
Un nodo ScuoLan_3, ancorché relativamente costoso, permette di dare supporto alla crescita di decine di esperienze di rete, senza che questo implichi la realizzazione di strutture hardware particolarmente potenti o un significativo lavoro di gestione. Soprattutto un nodo connesso ad Internet potrebbe ospitare le esperienze e le pagine Web di altre scuole evitandone la dispersione su decine di siti privati diversi, avere in carico il “risolutore dei nomi” delle sedi scolastiche della provincia, funzionare in automatico da smistatore della posta elettronica per i nodi ScuoLan_2 che necessitano di un interlocutore che “parli” il protocollo UUCP.
Figura 5.4 -
Struttura collaborativa
Pensare di attrezzare e sostenere almeno 3-4 nodi ScuoLan_3 per ogni provincia, prevedendo una opportuna distribuzione territoriale che veda questo nodo di rete al centro di un “bacino di utenza” del raggio di 15-20 Km, potrebbe favorire la nascita di luoghi di incontri e di formazione tecnica e didattica per operatori tecnici ed insegnanti.
In
questo capitolo verrà illustrato come concretamente realizzare un server scolastico
affrontando a grandi linee i problemi relativi all’hardware del sistema,
all’installazione del sistema operativo vero e proprio ed alla scelta dei
“pacchetti software” che dovranno essere installati per ottenere un server
ScuoLan_2, 2+ oppure 3. Nelle appendici
C e D troverete le istruzioni dettagliate per installare il sistema. Queste
informazioni sono presenti anche alle pagine www.scuolan.it dove contiamo di
raccogliere anche nuovi prodotti sviluppati dalle scuole che inizieranno al
utilizzare i modelli ScuoLan.
Realizzare un server, partendo da un calcolatore e dai 2 CD-Rom necessari all’installazione è sicuramente il modo più economico, e per certi versi gratificante, di mettersi in condizione di utilizzare una ScuoLan. Esistono tuttavia soluzioni più semplici, anche se meno economiche, come quella di commissionare il server ad una software house, utilizzando questo documento come definizione delle specifiche del prodotto finale, oppure acquistare una “Linux black box”, cioè un server di rete Linux preconfigurato e dotato semplici interfacce per la configurazione e personalizzazione. Anche se le funzionalità potranno essere leggermente diverse da quanto qui descritto, questi prodotti sembrano comunque offrire una gamma di servizi più che adeguati alle esigenze di una rete scolastica. Il primo prodotto di questo tipo presentato e distribuito dalla Globaltech (tel 02/2539911) sul mercato italiano è Eye-Box ONE (www.rightvision.com) che viene oggi venduto ad un costo di circa 3000 €uro. Prevediamo che tra breve saranno disponibili altre soluzioni simili che si faranno concorrenza sul costo e sulla semplicità di gestione. Non abbiamo ragione di sollevare dubbi sull’efficienza e le prestazioni di questi prodotti che si basano su un motore Linux, si tratterà di valutare invece quanto della originale “apertura” del sistema è stata conservata, per intervenire in un secondo momento al fine di inserire nuovi prodotti software di cui nasca l’esigenza.
Per
realizzare il server ScuoLan si conta di utilizzare hardware standard
facilmente reperibile sul mercato. Tipicamente un server Linux richiede meno risorse di una
server NT, 2000 o di un personal computer con Windows-98 o ME. Per contro non tutte le ultime novità tecniche sono
adeguatamente supportate. Infatti nonostante sia molto cresciuto il supporto di
Linux alle schede ed alle periferiche, in genere è bene ricordare che non
esiste un supporto così completo come per Windows quindi, di fronte ad un
dubbio, è bene consultare il seguente sito che contiene informazioni aggiornate
sulla compatibilità hardware.
http://www.ibiblio.org/pub/Linux/docs/HOWTO/other-formats/html_single/Hardware-HOWTO.html
Nella tabella 4.3 sono riportati i requisiti minimi consigliati per realizzare un server ScuoLan con Linux.
|
CPU |
Pentium / Athlon |
Modem |
Analogico o ISDN |
|
Velocità |
400 MHz |
Monitor |
15 “ |
|
Memoria |
64 MByte |
Tastiera |
Preferibilmente USA |
|
Disco |
8 Gby |
Iomega
ZIP |
Consigliato |
|
Rete |
Ethernet 10 o 100 |
CD-Rom |
16 x |
Tab. 5.5 requisiti hardware
Le installazioni di un sistema operativo Linux si sono notevolmente semplificate disponendo
di "hardware recente" che è meglio conosciuto dalle procedure automatiche;
schede di 3-6 anni fa possono essere utilizzate, a volte, solo con alcune modifiche
manuali, mentre le schede che hanno 1 o 2 anni di vita godono di supporto
maggiore. È da evitare comunque l'hardware appena messo su mercato per il quale
nessuno ha avuto ancora il tempo di sviluppare dei buoni driver.
Inoltre per le singole periferiche consigliamo di attenersi alle seguenti avvertenze:
Per almeno due anni le scuole aderenti al Progetto ScuoLan
hanno scelto di installare un server Linux copiando il “disco matrice” preconfigurato.
Le operazioni richieste per copiare il disco e realizzare un nuovo server erano
relativamente semplici e nel giro di un paio d’ore si aveva a disposizione una nuova
macchina funzionante. Con la rapida evoluzione dell’hardware ci si è ben presto
resi conto che il “disco matrice” non sarebbe stato in grado di utilizzare le
più recenti, potenti ed economiche periferiche a meno di realizzare numerosi
dischi matrice con diverse versioni di sistemi operativi preconfigurati. Ma il
metodo della copia diretta di un disco è ancora la strada più rapida quando si
vogliono realizzare più server con architetture hardware molto simili.
Negli ultimi tempi le più diffuse distribuzioni di Linux sono accompagnate da procedure di installazione semplificate che possono essere eseguite da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i computer. Si è quindi valutato più opportuno puntare su una installazione guidata del sistema operativo, così come viene offerto nelle distribuzioni standard, a cui aggiungere una serie di “pacchetti” per ottenere le funzionalità richieste da un server scolastico.
Quindi oggi la procedura di installazione prevede una prima
fase, tipicamente della durata di circa 30 minuti, in cui si ottiene un sistema
Linux funzionante, a cui segue una seconda fase in cui vengono
installati i pacchetti software necessari per la particolare configurazione di
rete che si vuole raggiungere. Questa seconda fase, che impegna nella
configurazione di diversi servizi, può richiedere, a seconda dell’abilità e
della fortuna, anche parecchie ore. Questo tempo impegnato a configurare i
differenti servizi di rete va però considerato come un investimento in quanto
permette di avere una visione approfondita dei differenti servizi, conoscenze
che permetteranno di intervenire in futuro per adeguare le configurazioni alle
nuove esigenze che si presenteranno. Se si devono realizzare più server, e si
possiedono macchine relativamente simili, può essere conveniente “clonare” un
disco appena configurato. Per queste operazioni si possono utilizzare software
commerciali (ghost, drive-image) oppure i tipici comandi di copia di Linux.
Tra le versioni di Linux presenti sul mercato si è scelto di utilizzate la distribuzione RedHat, una delle più affermate in ambiente server. Altre distribuzioni possono offrire le medesime garanzie di semplicità ed affidabilità, ma poiché le distribuzioni differiscono nella fase di installazione, e nella localizzazione delle directory in cui sono posti i software di servizio, per utilizzare nel modo migliore la guida all’installazione ed i pacchetti di configurazione è fortemente consigliato utilizzare la distribuzione RedHat. Ragioni di efficienza, di completezza del software, soprattutto per quello che riguarda la sicurezza rispetto alle intrusioni di rete ci hanno portato a riferirci alle ultime versioni la 7.1 e 7.2.
Quindi il sistema Linux che sarà installato sul server ScuoLan sarà RedHat versione 7.1 o 7.2 e si considera di mantenere un supporto a questa ed alle versioni successive sul server www.scuolan.it, senza escludere di poter fornire in futuro informazioni anche su altre distribuzioni.
La RedHat 7.1 – 7.2, che consiste di 2 CD-Rom, è stata offerta gratuitamente da alcune riviste di informatica, può essere acquisita liberamente via rete, o copiata, ma si consiglia di acquistare il pacchetto dal costo di 75-150 €uro che contiene anche alcuni manuali di installazione e configurazione in italiano, particolarmente utile a chi ha scarse conoscenze del sistema Linux.
L’appendice C contiene tutte le informazioni necessarie per effettuare una installazione del sistema che contenga l’ambiente software di base su cui andranno installati successivamente i “pacchetti”. È quindi una guida che indica passo passo quali scelte effettuare durante l’installazione standard che è descritta nei manuali presenti nella confezione del software.
Una volta eseguita l’installazione del sistema base si ha a
disposizione un sistema Linux perfettamente funzionante e già in gran parte predisposto per
essere utilizzato come server scolastico. I “pacchetti” che vengono qui
descritti, sono in gran parte costituiti da istruzioni per una corretta
configurazione di servizi installati e da programmi che si ritengono utili su
un server scolastico.
Con questi pacchetti viene quindi terminata la configurazione di base di un server ScuoLan. Già alcune scuole hanno iniziato a sviluppare programmi applicativi e utilità in grado di girare su questo tipo di server e ci si augura che anche altri siano presto in grado di reperire o produrre nuovi strumenti utili al mondo della scuola e di arricchire quindi questo elenco.
L’appendice D riporta l’elenco istruzioni che accompagnano i
pacchetti, mentre il software è a disposizione e può essere prelevato
all’indirizzo:
ftp://arci01.scuole.bo.it/pub/kidslink/linux/pacchetti.
Di seguito una breve descrizione dei pacchetti.
Firewall
Il firewall fornisce una difesa contro le intrusioni sulla rete locale permettendo di controllare ed impedire accessi esterni a servizi particolari (telnet, ssh, ftp etc.) mentre il masquerade fornisce il servizio di base affinché le macchine della rete locale possano accedere all'esterno. Dalla versione RedHat 7.1 viene installato, di default, il programma ipchain che fornisce sia il servizio di firewall sia di masquerading. Nel pacchetto è fornita una configurazione di base del software ipchain.
DNS
Il DNS è il sistema di risoluzione dei nomi che permette di associare ad un indirizzo IP (esempio 192.167.190.9) un nome mnemonico (corrisponde al server: kidslnk.scuole.bo.it). Gli obbiettivi che si intendono raggiungere sono sostanzialmente due:
1) è possibile creare il "dominio" interno della scuola compilando una unica tabella di associazione numero IP - nomecalcolatore, residente sul server, che tutte le macchine della rete locale potranno automaticamente consultare;
2) un DNS permette di velocizzare la navigazione sulla rete salvando in memoria (cache) le informazioni relative ai nomi dei calcolatori di Internet che vengono interrogati.
DHCP
Il pacchetto è utile per configurare le funzioni di rete delle macchine client (Windows95/98/ME) del laboratorio. In particolare il numero di rete, il gateway, e il DNS saranno configurati automaticamente ogni volta che il calcolatore viene accesso. Poiché i numeri sono assegnati in modo dinamico è bene non utilizzare il DHCP per configurare i "server" della vostra rete (stampanti di rete oppure la macchina “più importante”, per es.: PC-Prof), mentre i candidati migliori per questo servizio sono i calcolatori portatili o le macchine del laboratorio, che tipicamente non mettono a disposizione di altri i loro servizi.
Samba
Samba è il sistema che fornisce, su un sistema Unix/Linux, i tipici servizi Windows/NT ad una rete di calcolatori Windows 95/98/ME/XP. I tipici servizi sono: condivisione di dischi, condivisione stampanti, validazione di password di dominio. Questo pacchetto contiene suggerimenti e file di esempio per la configurazione del prodotto al fine di realizzare aree pubbliche, aree in sola lettura per il software comune e aree protette per i docenti.
Dial-ppp
Il pacchetto, che è necessario a chi dispone di una connessione basata su modem analogico, consiste nella configurazione di un diald-ppp, cioè di avere un sistema di connessione ppp che sarà automaticamente "attivato a richiesta" quando, da una macchina della rete locale, viene effettuata una connessione a Internet. Dopo un certo tempo di inattività la connessione viene abbattuta.
Web-conf
Questo pacchetto permette di attivare, a comando, attraverso una pagina Web protetta da passord, le connessioni di tipo commutato (dial-ppp) oppure ISDN.
ADSL
Questo pacchetto permette di utilizzare un collegamento ADSL con modem e IP dinamico. In particolare è possibile instaurare un collegamento "ppp over Ethernet" che recuperi un numero IP dal provider e lo assegni come indirizzo della scheda Ethernet. Non è necessario utilizzare questo software nel caso si abbia a disposizione una connessione ADSL con router ed IP fisso. Per un utilizzo ottimale di questo pacchetto sarebbe bene disporre di una seconda scheda Ethernet, altrimenti è possibile assegnare un "alias" alla scheda esistente.
DDNS-Client
Il pacchetto permette di informare il server DDNS che un calcolatore appartenente alle rete delle scuole ha uno specifico numero IP. Dopo questa assegnazione la macchina in questione potrà essere vista sulla rete attraverso il suo nome.
DDNS-Server
Il pacchetto, che deve girare su un server di rete che gestisca un DNS ufficiale di Internet, riceve le informazioni dal DDNS-client ed aggiunge alle tabelle di risoluzione dei nomi un nuovo calcolatore.
Squid
Il proxy "Squid" permette di velocizzare gli accessi alle pagine Web, copiando, man mano che vengono visitate, le pagine trovate sulla rete, e rendendole disponibili per gli accessi successivi. Per utilizzare il proxy dalle macchine Windows i browser Netscape/Explorer vanno opportunamente configurati, e va indicato come proxy il server Linux che risponde sulla porta 3128. Purtroppo, anche se le pagine sono salvate sul server Linux locale, se non è presente la connessione con la rete Internet le pagine non possono essere verificate e quindi non vengono inviate ai browser. Il software squid è già presente sul server, è necessaria la sola configurazione ed attivazione. Per funzionare correttamente richiede la connessione permanente in rete, oppure l'installazione del pacchetto "DNS" sul server Linux.
Ingresso
Il pacchetto "ingresso" serve a configurare il sistema in modo che possa essere chiamato, via modem, dall'esterno, disponendo di un username e password valida sul sistema stesso. Questo permetterà sia la manutenzione remota, sia la navigazione sui servizi presenti nel server della scuola.
Posta
Postfix è un sistema di gestione generale della posta elettronica, funzionalmente equivalente al più famoso sendmail; è quindi un programma molto complesso e relativamente lungo da installare.
Si consiglia di sostituire il sendmail con postfix per 2 ragioni:
· se non si è collegati permanentemente alla rete, e si deve quindi usare UUCP, il sendmail distribuito con la RedHat non contiene UUCP. È molto più facile installare postfix che modificare sendmail per l'UUCP;
·
se siete collegati permanentemente alla rete, postfix fornisce una migliore protezione di sendmail
rispetto allo "spamming" ed alle intrusioni in genere.
UUCP
Con l'UUCP si può realizzare un sistema di posta elettronica con un numero infinito di indirizzi anche se non si è collegati a Internet in modo permanente o non si dispone di un IP statico. Il sistema si basa su un server di posta elettronica collegato permanentemente sulla rete che conserva la posta indirizzata a particolari server (i server scolastici). Quando questi si collegheranno alla rete potranno acquisire/inviare tutta la loro posta.
IMP
Permette di gestire le caselle postali attraverso l’uso di pagine Web, servizio questo che mettono a disposizione sui loro siti i maggiori provider Internet.
Alunni
Questo pacchetto contiene i programmi che permettono una più semplice gestione degli username degli alunni. In particolare è possibile creare automaticamente nuovi utenti partendo da una tabella di nomi preparata con un editor. Allo stesso modo, alla fine dell’anno scolastico sarà possibile cancellare i vecchi utenti ed il relativo spazio disco.
Sitecopy
Il prodotto sitecopy serve a mantenere aggiornate le proprie pagine www su un provider. In particolare si presume che le pagine vengano prodotte, e rese disponibili sul server Linux della scuola, quindi copiate sul sito del proprio provider per renderle visibili all'intera rete Internet. Sitecopy verifica le differenze tra il sito locale e quello ospitato sul provider e provvede ad aggiornare le sole pagine modificate.
Back_up
Disponendo di due dischi della stessa dimensione, si può ottenere sul secondo disco una copia del primo. La procedura permette di automatizzare l’allineamento che verrà effettuato in tempi definiti del gestore del sistema.
Mente un nutrito gruppo di pacchetti è comune a tutti i modelli ScuoLan, alcuni caratterizzano un particolare modello e non sono richiesti da altri. Di seguito un elenco dei pacchetti richiesti e/o consigliati dai differenti modelli di server:
|
Pacchetto |
ScuoLan_2 |
ScuoLan_2+ |
Scuolan_3 |
|
Si |
Si |
Si |
|
|
DNS |
Si |
Si |
Si |
|
DHCP |
Si |
Si |
Si |
|
Samba |
Si |
Si |
Si |
|
Dial-ppp |
Si |
No |
No |
|
Web-conf |
Si |
No |
|
|
ADSL |
No |
Si |
- |
|
DDNS-Client |
No |
Si |
No |
|
DDNS-Server |
No |
No |
Si se DNS ufficiale |
|
Squid |
Si |
Si |
|
|
Ingresso |
Si |
Consigliato |
Consigliato |
|
Posta |
Si |
Si |
Consigliato |
|
UUCP |
Si |
No |
No |
|
Imp |
Si |
Si |
Si |
|
Alunni |
Si |
Si |
Si |
|
Sitecopy |
Si |
Si |
Si |
|
Backup |
Consigliato |
Consigliato |
Consigliato |
Quando una sede scolastica dispone di un collegamento ad Internet e di una decina di macchine in rete locale ha senso iniziare a porsi il problema di realizzare un server. Le scelte tecniche possono essere molteplici, e basate su differenti architetture, ma in questo campo il software Open Source mostra di essere particolarmente competitivo, in quanto sviluppato sugli stessi criteri e la stessa filosofia su cui si è sviluppata Internet e particolarmente adatto ad un ambiente in cui sia predominante la cooperazione e lo scambio delle esperienze.
A differenza di altre realtà sociali ed economiche la scuola già possiede al suo interno le competenze per avvalersi ed utilizzare il software Open Source, che può essere studiato, migliorato, ridistribuito liberamente e legalmente, e che è gia in parte materia di studio negli istituti tecnici superiori.
| indice | introduzione | cap. 2 | cap. 3 | cap. 4 | cap. 5 | cap. 6 |
| appendice A | appendice B | appenedice C | appendice E | scuolaNET | scuoLAN | KidsLink |